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Resistenza al fuoco per gli acciai inossidabili

Negli eventi sismici uno dei danni più ricorrenti è costituito dagli incendi, che generalmente fanno seguito ad un dissestamento geologico. E’ necessario utilizzare nelle costruzioni in zone a rischio sismico un materiale che abbia anche un eccellente resistenza al fuoco.

L’acciaio inox L403 è pienamente sufficiente per rispondere a questo requisito, e di offrire alle vostre progettazione la sicurezza ideale per poter operare senza problemi , infatti  in base alle varie sperimentazioni effettuate, ed agli studi di natura fisica  sono stati ottenuti  alcuni dati certi, che manifestano le seguenti note positive:

  • Elevate caratteristiche meccaniche
  • Elevata deformità prima della rottura
  • Capacità di assorbire grosse quantità di energia
  • Tenacità anche alle basse temperature

Le peculiarità positive di questo materiale lo rendono unico ed inimitabile, pertanto si può affermare con certezza che l’acciaio inossidabile, in certe applicazioni strutturali che necessitano sicurezza massima  può diventare una valida alternati alla classica variante di acciaio e carbonio, rivestito con vernice intumescente.

Altra caratteristica di fondamentale rilevanza è relativa alla naturale resistenza alla corrosione, che assicura che il materiale resti inalterato nell’intero arco di vita utile del componente, senza alcun bisogno di manutenzione.

Per maggiori dettagli ed informazioni tecniche non esitare a confrontarvi con il nostro staff altamente qualificato.

Acciai inox come materiale antisismico

Nel campo edile la sicurezza è all’ordine del giorno, per tale motivo le applicazioni che trovano largo impiego sono per lo più proiettate ad offrire una vasta gamma di materiali strutturalmente impeccabili, che siano capaci di estraniare la corrosione, oltre ad offrire numerosi e notevoli vantaggi, tra  cui quello che vi andremo ad illustrare.
E’ noto che gli acciai inossidabili, in particolare quelli  a struttura austenitica  sono caratterizzati da un’elevata deformabilità in virtù di una notevole capacità di allungarsi prima di arrivare alla rottura.

Un materiale antisismico deve detenere elevata tenacità, per il fatto che deve essere in grado di dissipare l’energia prodotta dal sisma, trasformandola in energia di deformazione.
Gli acciai inossidabili austenitici possiedono una  tenacità elevata anche alle basse temperature,  in quanto l’austenite non risente del fenomeno della transizione. L’effetto della bassa temperatura e dell’elevata velocità di deformazione sono simili, infatti entrambi i fattori tendono ad innalzare la tensione di snervamento, portandola più vicina alla tensione di rottura.
Il progresso tecnologico ci consente di essere al passo con il mondo e con l’evoluzione repentina delle idee, alla ricerca di spunti creativi che sappiano soddisfare le esigenze della classe interlocutrice, operando sempre nel pieno rispetto delle regole e della fiducia riposta nel nostro marchio.

Prevenire è meglio che curate, per tale motivo i nostri materiali vengono studiati e progettati tollerale le catastrofi naturali, piaga sociale dell’umanità, al fine di rendere le costruzioni e le progettazioni solide e sicure.

Applicazioni acciaio martensitico

La composizione dell’acciaio martensitico è caratterizzata dalla presenza esclusiva del cromo in una percentuale variabile, compresa tra l’11% e il 18%. La caratteristica fondamentale di questo particolare tipo di acciaio è proiettata a migliorare le proprietà meccaniche, attraverso un trattamento termico di tempra. Nel dettaglio possiamo affermare che variando le temperature si possono conciliare buone caratteristiche meccaniche con una buona resistenza alla corrosione.

Gli acciaio martensitico risultano essere estremamente saldabili, in particolare se il tenore di carbonio è inferiore allo 0,15%- 0,20%, in ogni caso si ottengono buone saldature con opportuni trattamenti termici di preriscaldo e ricottura.

Gli acciai inossidabili martensitici sono particolarmente indicati per applicazioni che richiedono elevata resistenza meccanica, durezza, resistenza all’abrasione insieme ad una sufficiente resistenza alla corrosione.

I campi applicativi sono davvero ampi, ma in particolare sottolineamo:

  • IMBUTTATURA: Utilizzo come strati intermedi  nei riporti di leghe più resistenti all’abrasione
  • Materiale di ricarica per ripristinare porzioni danneggiate

Gli acciaio martensitici vengono infine classificati in:

  • MARTENSITICI A BASSO CARBONIO
  • MARTENSITICI A MEDIO CARBONIO
  • MARTENSITICI  AD ALTO CARBONIO
  • MARTENSITICI RAPIDI

 

Viti in acciaio inox

L’acciaio inox è il materiale più idoneo per la realizzazione di costruzioni all’avanguardia, capaci di resistere alle sollecitazioni continue indotte dagli agenti fisici esterni.

Le sue caratteristiche positive sono ben note e degne di interesse, e la possibilità di lavorare questo materiale ci consente di intervenire su una vasta gamma di articoli interessanti.

I modelli di viti prodotte in Acciaio Inossidabile sono differenti, uno dei più richiesti è l’acciaio  austenitico A2, che garantisce un’ottima protezione contro i fenomeni di corrosione e ruggine.

Le viti sono state realizzate con un  filetto profondo, liscio e tagliente, la punta è a raggi multipli. Una peculiarità del  materiale è la sua durezza, che rende resistente al 100% l’articolo, evitando il fenomeno dello “spanamento”.

Per favorire l’avvitamento vengono eseguiti dei trattamenti specifici di lubrificazione che garantiscono il supporto necessario affinchè le vostre progettazioni possano trovare tutto il sostegno fisico utile e necessario.

Corrosione dell’acciaio

L’acciaio è il materiale più diffuso nelle costruzioni, ma  è soggetto a degrado in particolare dovuto alla corrosione.

Per prevenire questo tipo di processo degenerativo, comportante conseguenze non semplici,  è necessario prevedere una adeguata protezione e manutenzione.
Il principale nemico delle costruzioni che adoperano l’acciaio nel settore della carpenteria pesante è la “ruggine”. A differenza della normale ruggine del ferro, che si sviluppa lentamente come una patina, la corrosione dell’acciaio è estremamente localizzata e avviene in posizioni apparentemente casuali, producendo minuscoli buchi che possono propagarsi attraverso uno spessore non trascurabile. Questi buchi spesso indeboliscono l’acciaio abbastanza da farlo cedere e sono la causa della maggior parte degli incidenti catastrofici.

Per tale motivo la ricerca scientifica ha diretto il suo sguardo verso un acciaio anticorrosione che è una particolare lega formata da ferro e cromo, ma anche questa particolare progressione scientifica ha i suoi limiti e talvolta è soggetta ad alterazioni specifiche.

Il perché di ciò è da ricercare nel processo lavorativo, infatti durante il raffreddamento si formano minuscole impurità ricche di zolfo,grandi pochi micron, le regioni attorno a queste particelle sono molto povere di cromo e quindi non sono per nulla in grado di resistere alla corrosione.

Probabilmente  il cromo viene assorbito dalle impurità,e pertanto non riesce ad esplicare la sua azione anticorrosiva al massimo.

La qualità dell’acciaio inossidabile anticorrosivo è comunque elevata, e nonostante siano scontate delle piccole imperfezioni,  il suo impiego riesce sempre a soddisfare ogni tipo di esigenza, offrendo il massimo della qualità e delle garanzie.

Processo di deformazione a freddo

Le caratteristiche di ogni tipo di acciaio vengono misurate e monitorate per permettervi di organizzare al meglio il vostro lavoro e di scegliere con criterio ed obiettività.
Quando  il livello di resistenza minimo durante la lavorazione viene ottenuto mediante una profonda deformazione a freddo si  provoca un incrudimento del materiale, quindi un aumento della sua resistenza,caratterizzato però da una riduzione della duttilità. Questo processo viene normalmente eseguito in elementi a basso contributo di carbonio, dotati di una buona  saldabilità.

Il processo di deformazione a freddo, provocando l’incrudimento del materiale riduce o addirittura annulla la capacità residua di assorbire lavoro del materiale rendendo quindi le strutture con esso realizzate parzialmente rigide.

Un esempio rampante di acciai ed articoli ottenuti mediante questa tecnica è relativo alle viti B8M GRADO 8M composte da Cr Ni Mo.
La presenza di Ni e Cr lo rende un acciaio non temprabile, ma altamente resistente a fattori corrosivi, pertanto un potente e fidato alleato per rendere le vostre progettazioni assolutamente sicure in qualsiasi situazione.

Nomenclatura e caratteristiche dell’ acciaio inossidabile

Abbiamo già precedentemente accennato alle caratteristiche dell’acciaio inossidabile ed alla sua classificazione in acciaio austenitico, ferritico e marsenitico.

Nella nostra analisi tecnica ci riferiremo alla bulloneria principale , che comprende: viti, prigionieri, tiranti e dadi,  con caratteristica essenziale di resistenza alla corrosione. Per comprendere il sistema di designazione bisogna  tener presente le seguenti componenti, stiamo parlando infatti di una nomenclatura composta da una lettera e 3 cifre, dove la lettera ci va ad indicare le peculiarità del materiale, esempio:

A= acciai austenitici al CrNi o CrNiMo
F= acciai ferritici al Cr
C= acciai marsenitici al Cr

La prima cifra dopo la lettera rappresenta il tipo di lega corrispondente ad uno dei 3 gruppi ( A, F, C).

Le ultime due cifre rappresentano un decimo del carico unitario di rottura  nominale della bulloneria espresso in N/mm2, per tanto le ultime 2 cifre identificano la classe di resistenza con riferimento allo stato metallurgico come:

45= bassa resistenza per gli acciai ferritici addolciti
50= bassa resistenza per gli acciai austenitici e marsenitici
60= media resistenza per gli acciai ferritici ottenuta per deformazione plastica a freddo per gli acciai austenitici e ferritici, e per trattamento termico per gli acciai marsenitici.
70=  media resistenza per gli acciai austenitici e marsenitici
80= elevata resistenza ottenuta per elevata deformazione plastica a freddo per gli acciai austenitici.

Esempio generale:

ACCIAIO AUSTENITICO: A1,A2,A3,A4,A5
Può presentare la seguente resistenza: 50,70,80
Può essere stato sottoposto al seguente trattamento termico:
50: Addolcito
70: Incrudito
80: Fortemente incrudito

Acciaio F44: caratteristiche

Non ci stancheremo mai di ripetere che sono i particolari che fanno la differenza, e che riescono a rendere i dettagli  importanti, proiettandoci verso risultati soddisfacenti.
Per chi da anni, come noi, si occupa di minuteria, sa bene quanto le sottili differenze tra materiali più o meno simili possano essere cruciali nel momento in cui è necessario scegliere con criterio, per tale motivo il nostro obiettivo è proprio quello di istruire, fornendovi gli elementi necessari per poter  comprendere con razionalità il perché di determinate scelte.
Se ci riferiamo all’ acciaio F44, noteremo come questo materiale abbia insite in sé differenti peculiarità che vale la pena di analizzare.

L’elevata concentrazione di  cromo ed azoto, garantisce a questa lega una buona resistenza alla violatura, ed alla corrosione, salvaguardando le performances  di questo materiale impiegato particolarmente in situazioni drastiche. La buona resistenza corrosiva può essere spiegata anche dalla presenza del rame, che blocca gli eventuali attacchi acidi, aiutato dalla presenza di una buona percentuale di cromo e nichel.

Sono davvero pochi gli acciai inox in grado di garantire prestazioni eccellenti anche in condizioni estreme, come in presenza di temperature elevate e di acqua marina, potente agente corrosivo, nemico di tutte le progettazioni.

Le caratteristiche di questo materiale offrono una buona saldabilità, non dimentichiamo che l’ acciaio F44 è appartenente alla categoria degli acciai duplex, infatti presenta una microstruttura a due fasi, formata da grani di acciaio inox ferritico ed austenitico, amalgamati in un unico materiale.
Possiamo affermare con certezza che l’ acciaio inox F44 e tutti i suoi derivati appartenenti alla categoria duplex offrono  un’ottima convenienza economica e garantiscono tenute impeccabili, anche in seguito a sollecitazioni continue e di forte intensità.

Acciaio aisi 304 e aisi 430

Il nostro lavoro è basato su solide fondamenta, ma al di là delle nostre certezze, cerchiamo di approcciare al nostro ambiente in modo lineare e semplice, procedendo con cautela, affinchè anche i nostri clienti possano comprendere il perché di determinate scelte e misure.

Cerchiamo in ogni situazione di fornire una spiegazione tecnica, affiancandola al lavoro manuale che necessariamente dobbiamo svolgere.
Le sigle degli acciai inossidabili non sempre risultano essere chiare e limpide a tutti, per tale motivo in questo articolo cercheremo didefinire alcuni aspetti poco chiari.

Quale è la differenza tra AISI 304 e AISI 430?

Gli AISI 304 e 316 appartengono alla famiglia degli acciai che detengono una struttura austenitica  a differenza dell’AISI 430  che mostra una  struttura ferritica.
Sostanzialmente  possiamo affermare che esiste una reale differenza di prezzo tra l’acciaio 304 e 316, ed in particolare, sorvolando sul  costo maggiore,  ci riferiamo anche alla presenza nel 316 di Mo, inoltre risulta essere più elevata l’austenicità del secondo grazie alla più alta percentuale di nichel.

La duttilità e la malleabilità del materiale è da sempre correlata alla presenza di cromo, che nonostante la sua indole ferriticizzante , offre stabilità ed elasticità all’acciaio. In realtà un dato di fatto è certo, ossia che la struttura più utilizzata resta quella austenitica, che durante l’intervallo di fusione, operando in un range  tra i 600 e gli 800°C, decade da austenitico a ferritico, e come indicato nelle prove tecniche questo decadimento è estremamente rapido negli acciai 304 rispetto ai 316.

La passivazione dell’acciaio

I materiali fanno la differenza, e chi è esperto e pratico del settore sa riconoscere a primo acchito un composto oggettivamente valido da uno qualitativamente scadente. Abbiamo già ampiamente discusso sugli acciai inossidabili, o inox, sottolineando come  le loro caratteristiche ci permettono di  realizzare qualsiasi tipo di progettazione e di procedere al passo con i tempi.

In realtà le sottili sfumature che differenziano i diversi tipi di acciaio non sempre possono essere apprezzate da occhi inesperti, per tale motivo siamo pronti a fronteggiare qualsiasi vostro dubbio o perplessità.

Citando un po’ di storia, la scoperta dell’acciaio inossidabile è legata a Harry Brearly di Sheffield, stiamo parlando del 1913. Questo signore inglese,  sperimentando acciai per canne di armi da fuoco, scoprì che uno dei suoi lavori in acciaio composto dal  13-14% di cromo,  con un tenore di carbonio relativamente alto (0,25%), non arrugginiva quando era esposto all’atmosfera.

Come si spiega tutto ciò?

Basti considerare che il fenomeno è direttamente legato alla passivazione del cromo, che forma sul pezzo metallico uno strato ossidato, che posto direttamente a contatto con l’aria ne impedisce una successiva ossidazione. Quando parliamo di passivazione ci riferiamo ad un fenomeno chimico, utile per ottenere una protezione superficiale, ed isolando la struttura dal contatto con eventuali reagenti come l’ossigeno atmosferico.

Affinchè venga a verificarsi questo processo  è necessario che il mezzo ossidante sia in concentrazione superiore ad un valore limite.

La possibilità di isolare i nostri metalli e di renderli immuni agli attacchi esterni non è semplice teoria, ma una realtà necessaria  e sufficiente a fornirvi le garanzie opportune per fidarvi di mani esperte.

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