Trattamento di solubilizzazione degli acciai inox
Gli acciaio inossidabili duplex, caratterizzati da una struttura mista austenite-ferrite, trovano ampie applicazioni per le loro caratteristiche meccaniche e per l’elevata resistenza alla corrosione. Nei diversi tipi di acciai modificati assume una rilevanza fondamentale la microstruttura cristallina, essenziale per ottenere le caratteristiche tecnologiche desiderate.
Per ottimizzare la struttura degli acciai duplex è necessario eseguire un trattamento termico finale, consistente nel raffreddamento rapido dopo un intermedio mantenimento a temperature superiori ai 1000°.
Nello specifico il mantenimento a temperature elevate per tempi adeguati, deve riportare il rapporto tra le quantità di austenite e ferrite, al valore ottimale del 50/50 perché con l’aumentare della temperatura, aumenta la quantità di ferrite.
Durante la fase di mantenimento ad elevate temperature, devono essere eliminate per solubilizzazione le fasi dannose, che si vengono a formare durante le lavorazioni precedenti , inoltre il raffreddamento dalla fase di solubilizzazione deve essere eseguito a velocità sufficientemente elevata, in modo tale da evitare che le fasi dannose si vengano a formare nelle temperature intermedie.
Il materiale allo stato solubilizzato ha una struttura bifasica ferrite-austenite con frazioni volumetriche rispettivamente:
austenite 51+/- 4%
ferrite 49 +/- 4%
Il materiale allo stato solubilizzato presenta un valore medio di resilienza pari a 250 J, l’effetto delle fasi secondarie si manifesta con percentuali intorno allo 0,5%, in corrispondenza di questi valori la resilienza scende a circa 100J.
Ogni passo è studiato nei minimi dettagli sempre e solo per offrirvi il meglio.
Le caratteristiche della lega SAF 2507
La lega SAF 2507 è classificata come una lega super duplex, composta da acciaio inox come principale elemento, affiancato al 25% di cromo, 4% di molibdeno, e il 7% di nichel.
Generalmente l’impiego di questa lega è specifica per progettazioni ed applicazioni che richiedono
resistenza eccezionale alla corrosione, ci riferiamo a tutti i processi di tipo
chimico, petrolchimico e alle situazioni in cui è necessario contrastare l’azione corrosiva dell’acqua di mare.
L’acciaio ha ottima resistenza allo stress cloruro corrosione, e manifesta un basso coefficiente di
dilatazione termica. Gli elevati livelli di azoto e la presenza di molibdeno assicurano un’eccellente resistenza alla pitting, pertanto la resistenza delle vostre progettazione è completamente garantita e salvaguardata.
La lega SAF 2507 presenta una forza d’impatto è elevata ideale in qualsiasi tipo di situazione estrema, anche se gli esperti consigliano di evitarne l’impiego in applicazioni che richiedono lunghe esposizioni a temperature superiori 570 º F a causa del rischio di una riduzione della dutrezza.
La seguente lega, per le sue peculiarità e per al presenza massiva di cromo e molibdeno offre una protezione totale contro i principali acidi organici con potere degradativo come:
- acido formico
- acido acetico
La SAF 2507 è pronta a fronteggiare anche eventuali acidi inorganici, in particolare quelli contenenti cloruri. Anche in presenza di acido solforico diluito offre la massima potenza e resistenza della corrosione, assicurando un primato anche nei confronti della lega 904L, un tipo di acciaio austenitico appositamente progettato per resistere all’elevata forza dell’acido solforico.
Viti e dadi tiranti in superduplex – specifica ASTM A182
Gli articoli realizzati con la tecnologia del superduplex hanno radici ben profonde, infatti si sviluppano intorno al 1980, per essere impiegati in ambienti particolarmente restii ed aggressivi.
La composizione chimica di questo acciaio bifasico altamente specializzato prevede un contenuto di cromo pari al 25%, un tenore di nickel pari al 7%, ed un quantitativo di molibdeno del 3%, anche se le tecniche più avanzate, al passo con la modernità dei giorni nostri hanno incluso nella composizione anche elementi basilari come il rame ed il tungsteno.
Le realizzazioni in superduplex come anche i materiali in duplex, fanno riferimento alla specifica ASTM A182, che include acciai legati, forgiati o rullati, flange in acciaio inossidabile, e valvole per applicazioni in sistemi di pressione ad alte temperature.
La nostra azienda è specializzata nella produzione di viti e dadi tiranti in duplex F55 UNS 31803, l’acciaio F55 è un acciaio bifasico che rispecchia le caratteristiche strutturali detenute nella sua famiglia, infatti è composto da una microstruttura realizzata con materiali austenitici e ferritici, che risulta essere necessaria per preservare caratteristiche di qualità meccaniche, anticorrosive e di adattabilità totale.
Le viti ed i dadi tiranti in superduplex sono largamente impiegati nelle realizzazioni marine, per ovviare alla problematica della corrosione, inoltre mostrano eccellente duttilità e resistenza alla trazione,alle abrasioni ed alle erosioni anche a temperature sotto zero.
I costruttori sanno bene qual è l’acciaio più giusto per realizzare un progetto o una costruzione, l’ampia scelta consente loro di poter agire senza limiti, ma affinchè le progettazioni abbiano durata è necessario fare riferimento a requisiti essenziali di stabilità e conformità a norma di legge.
Per tale motivo incitiamo i nostri clienti a contattare i nostri tecnici, specializzati nel settore, che riusciranno a definire con linearità i parametri ed i requisiti essenziali che un articolo deve necessariamente possedere per poter essere funzionale.
Descrizione delle Viti in Duplex
Nella realizzazione di impianti, articoli o strutture a norma, e opportuno scegliere il sistema di fissaggio più adeguato, per tale motivo siamo forniti fino ai denti, nel senso che il nostro catalogo spazia in lungo ed in largo, in modo tale da non essere colti impreparati e di avere sempre la scelta giusta al momento giusto.
Al di là degli articoli di minuteria classici dediti all’assemblaggio, siamo produttori anche di viti in duplex, ma cerchiamo di analizzare in dettaglio di cosa si tratta.
Il duplex viene identificato come un acciaio inossidabile bifasico legato, il nome è correlato alla sua particolare struttura formata da austenite e ferrite, caratterizzata da elementi ferritizzanti come il Cr, e da elementi austetizzanti come Ni, C e N. La caratteristica fondamentale è legata all’elevata resistenza alla corrosione, ottenuta dai produttori aumentando i tenori di cromo e nichel all’interno della composizione. Per rendere più statica la struttura bifasica tendiamo a variare il contenuto di azoto, migliorando la saldabilità del materiale. Andando a modulare questi parametri, riusciremo a proporre anche un’ elevata resistenza meccanica fondamentale per l’utilizzo dell’articolo.
Se consideriamo i riferimenti normativi, la composizione chimica del metallo d’apporto deve garantire, la formazione, dopo solidificazione, di una zona fusa formata da strutture miste austeno-ferritiche. E’ infine opportuno preservare i requisiti qualitativi idonei, per favorire l’impiego sicuro di questi materiali all’interno delle progettazioni.
Le viti in duplex sono resistenti al pitting, ossia risentono in misura minore dell’attacco dei cloruri, grazie ai materiali estremamente saldi che offrono garanzie di tenuta stabili e sicure nel tempo. Bisogna comunque tener conto degli accorgimenti di applicazione, ossia i parametri di saldatura da rispettare, infatti bisogna essere costanti nell’apporto termico, evitando la formazione di strutture anomale che possano alterare la resistenza meccanica e la resistenza corrosiva, pertanto è necessario mantenere temperature inferiori ai 300°C.
Le viti in duplex possono essere applicate in differenti e svariati settori che spaziano dal campo meccanico, al campo navale, passando anche attraverso il settore alimentare, insomma c’è davvero l’imbarazzo della scelta.
Per dettagli aggiuntivi e maggiori delucidazioni sulle viti in duplex vi invitiamo a contattare il nostro staff tecnico, che sarà in grado di dissipare ogni vostro dubbio.
