Processo di imbutitura
Le tecniche di imbutitura prevedono la deformazione plastica di un laminato, che assume una forma cilindrica o a coppa. Per eseguire tale operazione ci serviamo di un classico punzone, che spinge il materiale verso una matrice.
In termini fisici possiamo affermare che:
La forza totale di imbutitura è data dalla somma della forza necessaria a deformare il metallo e della forza necessaria a vincere l’attrito tra metallo e matrice. Il lavoro di imbutitura è dato invece dal prodotto tra la forza di imbutitura e l’altezza del pezzo da imbutire.
Prima di effettuare questo tipo di processo è necessario conoscere con estrema precisione le caratteristiche tecniche del metallo di partenza, ed in particolare la sua plasticità, in modo tale da determinare la profondità raggiunta dal punzone durante la fase applicativa.
Il più delle volte è opportuno effettuare differenti passaggi di imbutitura, in questo caso i punzoni che precedono quello dell’ultimo passaggio, terminano con una parte troncoconica anziché piana, il cui diametro minore corrisponde a quello del punzone del passaggio successivo.
Ogni singolo step è monitorato costantemente, al fine di ottenere risultati soddisfacenti ed ottimali, consapevoli delle vostre esigenze siamo proiettati ad offrirvi sempre e solo il meglio.
Come riconoscere la qualità
La presenza di normative specifiche e mirate sono volte a garantire uno stimolo della crescita economica, nel pieno rispetto della qualità, della sicurezza e della tutela dei processi ambientali. La maggior parte degli acquirenti si domanda come fare a ricercare un prodotto a norma, la risposta è molto semplice, basta ricercare un riferimento a norma UNI.
Il marchio UNI è un segno distintivo, applicato su un prodotto, che consente di attestare la qualità dell’oggetto in questione. I marchi in questione possono essere obbligatori o volontari, i primi si riferiscono ad una marcatura “CE” che garantisce il rispetto dei requisiti di sicurezza espressi dalla comunità europea.
I marchi volontari invece attestano che i prodotti hanno caratteristiche che vanno al di là di quanto espressamente richiesto dalla legge, testimoniando ai clienti una qualità nel senso più ampio del termine.
Infine ci tocca parlare di certificazione, infatti la qualità è riconosciuta espressamente anche attraverso questo sistema identificativo. Si tratta infatti di un atto mediante il quale una terza parte dichiara che un prodotto o un servizio è conforme ai requisiti specificati.
Gli organismi di certificazione e i laboratori di controllo qualitativo in Italia sono gestiti con estrema minuzia, controllati periodicamente da appositi organismi quali: SINCERT, SINAL e SIT.
Ulteriori ed importanti fattori che contribuiscono a garantire la bontà dei prodotti sono le certificazioni del sistema di gestione aziendale, le normative UNI, EN, ISO, e le certificazioni specifiche che garantiscono la competenza del personale.
Come si può ben intendere nulla è lasciato al caso, la qualità in Italia è certificata al 100%.
UNS S32750
Si ratta di una lega in acciaio inossidabile di tipo superduplex, progettata per ottenere risultati ad alta funzionalità:
- Resistenza al pitting
- Tensocorrosione
- Corrosione e successiva saldabilità
La composizione chimica comprende:
C =carbonio max 0,030
Cr = cromo 24,0-26,0
Mn = manganese 1,20 max
Mo= molibdeno 3,0-5,0
N= azoto 0,24-0,32
Ni= nichel 6,0-8,0
P = fosforo 0,035 max
S = zolfo max 0,020
Si= silice 0,8 max
La presenza di cromo e molibdeno nella seguente lega offre una resistenza massima alla corrosione ed all’attacco di acidi forti di natura organica, come l’acido acetico e l’acido formico, ma offre una resistenza massimale anche nei confronti di acidi organici contenenti cloruri.
Le applicazioni industriali spaziano nei seguenti campi:
- Industria petrolchimica
- Industria dei gas
- Industria di trasformazione chimica
UNS s31803
Si tratta di un acciaio inossidabile di tipo duplex, composto dalle seguenti percentuali:
- C = carbonio max 0,30%
- Cr = cromo max 21-23%
- Mn = manganese max 2,00%
- Mo = molibdato max 2,50-3,50%
- N = azoto max 0,08- 0,20%
- Ni = nichel max 4,50-6,50%
- P = fosforo max 0,030%
- S = zolfo max 0,020%
- Si = silice max 1,00%
Le caratteristiche che contraddistinguono questo tipo di acciaio duplex sono:
- Eccellente resistenza alla corrosione
- Resistenza al pitting ed alla corrosione interstiziale
- Resistenza allo stress cracking
- Elevata resistenza anche in ambienti marini
Le note negative di questa lega sono direttamente correlate alla fragilità che potrebbe manifestarsi se esposta a temperature superiori ai 300°C, pertanto gli acciai duplex non vengono mai utilizzati a temperature superiori ai 300°C.
UNS N08800
La lega 800 è composta principalmente da nichel, ma detiene un buon contenuto anche di ferro e cromo. Le caratteristiche peculiari che contraddistinguono questi materiali sono relative alla straordinaria resistenza all’ossidazione, ed alla carburazione a temperature elevate.
La lega N08800 resiste agli attacchi temibili dello zolfo, all’ossidazione interna, alle incrostazioni ed alla corrosione scandita da agenti atmosferici, pertanto riesce ad offrire un contributo elevato e ben accetto all’interno delle vostre progettazioni.
La presenza del cromo assicura una buona resistenza all’ossidazione, mentre il contenuto di nichel conferisce un’ ottima resistenza al cracking.
I campi applicativi spaziano senza alcun problema tra cui citiamo:
- Applicazioni per trattamento chimico
- Applicazioni industria petrolchimica
- Applicazioni classiche meccaniche
UNS C63000
Si tratta di una lega composta da bronzo, alluminio e nichel, nota e rinomata per le sue particolari caratteristiche, che sono:
- Ottima resistenza alla corrosione
- Buona formabilità a caldo
- Fabbricato da stampaggio a caldo e forgiatura
Le percentuali presenti dei vari metalli sono: 81%rame, 10% alluminio, 5% nichel, 4 % ferro.
La presente lega è particolarmente indicata per prospettive lavorati che includono carichi pesanti, che necessitano una massima resistenza all’usura abrasiva, all’attrito ed alla corrosione. La presenza di nichel tende ad aumentare la resistenza della lega, senza diminuire la sua duttilità eccellente.
Le applicazioni per le quali la lega UNS C63000 risulta essere specifica sono:
- dadi, bulloni, sedi valvole
- alberi marini, alberi da pompa
- pezzi di aeromobili, elementi classici di tipo strutturale
Resistenza al pitting
Valutare con efficacia la qualità di un nostro articolo significa considerare la sua completa efficienza, considerando nel complesso le note positive e negative.
Uno dei requisiti essenziali ai quali la maggior parte dei nostri prodotti deve sottostare è la resistenza al pitting.
Con questo termine intendiamo la comparsa sulla superficie di piccoli danneggiamenti.
La corrosione per pitting si innesca quando lo strato “passivante”di ossidi insolubili che si forma sulla superficie dei metalli, viene ad essere rotto localmente per effetto degli ioni cloruro, pertanto ha inizio il processo corrosivo.
Gli elementi maggiormente soggetti a questo fenomeno sono:
- leghe ferrose (acciai al carbonio e debolmente legati, ghise)
- l’acciaio inossidabile,
- le leghe di rame,
- le leghe di alluminio
Il pitting può manifestarsi in tutte le progettazioni soggette a sforzi o a danni di tipo esogeno, pertanto l’utilizzo di particolari elementi e leghe che differiscono parzialmente nella struttura può ovviare a questo tipo di problematica.
Un esempio tipo potrebbe essere l’utilizzo di un acciaio inossidabile al Cr-Ni-Mo-N bifasico, resistente non solo all’attacco degli ioni cloro, ma soprattutto alla corrosione di tipo meccanica.
Una scelta saggia potrebbe ovviare i vostri problemi e rendere ancora più elevate le prestazioni dei vostri prodotti finiti, e per scegliere bene è opportuno informarsi e ricercare le specifiche relative ad ogni materiale.
L’Igiene industriale: la salute il bene più prezioso
Quando parliamo di igiene industriale ci riferiamo ad un’ attenta analisi volta alla prevenzione, all’anticipazione ed alla valutazione di alcuni fattori ambientali di natura fisica o chimica, ma anche biologica scaturenti da attività lavorative che possono compromettere lo stato di salute dei lavoratori e della stessa comunità.
Le indagini specifiche si dirigono nei seguenti settori:
- Indagini strumentali per la ricerca di rischi chimici e fisici negli ambienti di lavoro
- Controllo del rumore
- Rischio di cancerogenicità
- Rischio biologico
- Controllo preparazione e distribuzione degli articoli
Attraverso l’analisi delle materie prime entranti, servendoci di metodiche e strumenti tecnologicamente avanzati, volti alla ricerca specifica di agenti chimici particolari, si giunge ad una valutazione oggettiva del rischio di esposizione per presenza di :
- polveri organiche ed inorganiche
- fumi e nebbie
- agenti cancerogeni
- agenti inodore
Inoltre ulteriori fattori di natura fisica possono contribuire ad alterare l’equilibrio interno di un sistema lavorativo, creando disagi e malesseri, stiamo parlando di :
- rumori e vibrazioni
- radiazioni ionizzanti e non
- stress microclimatici
- scarsa illuminazione
- inadeguati parametri di ventilazione
Bisogna considerare che devono essere eseguite specifiche analisi batteriologiche alla ricerca di agenti patogeni capaci di compromettere non solo gli operatori, ma di creare danni anche agli eventuali fruitori del servizio, andremo quindi a valutare:
- Rischio da agenti patogeni aereodispersi
- Presenza di agenti patogeni da contatto
- Presenza di patogeni in veicoli utilizzati durante la lavorazione
La presenza di un ambiente lavorativo sano è l’ideale per favorire una produzione qualitativamente superiore e per offrire a tutti gli operatori adeguate condizioni lavorative che possano stimolare d incentivare la buona produzione, nel pieno rispetto delle vigenti regole, pertanto è opportuno verificare anche attraverso controlli fotometrici che la soglia del rumore non interferisca con un inquinamento acustico tramite:
- Rilievi mappa
- Analisi frequenza
- Registrazioni grafiche
- Misure dosimetriche
Raccolta dei dati di esposizione personale degli addetti ed elaborazione dei livelli di esposizione professionale.
Elaborazione del rapporto conclusivo
Ancora più importante è un’attenta analisi che riesca a stabilire con certezza matematica eventuali rischi cancerogeni dovuti all’impiego di sostante tossiche o dannose, per le quali è necessario adottare misure preventive, in modo tale che gli effetti dannosi sul sistema umano vengano a ridursi in percentuali bassissime prossime allo zero.
Nell’industria meccanica vengono svolte quotidianamente attività di minuteria che spaziano dalla produzione di viti e bulloni, ma anche di articoli di spessore molto più consistente, che prevedono un’attività maggiore, ma in entrambi i casi si passa attraverso metodiche di pulitura, levigazione e limatura che possono generare polveri sottili disperdibili nell’aria. Tra le polveri che potrebbero essere inalate il nichel ha senza dubbio una tossicità maggiore ed è responsabile di reazioni allergiche specifiche in soggetti esposti a lungo tempo.
Un’ altro fattore che può generare inquinamento industriale è l’impiego di oli minerali, che contengono percentuali di agenti cancerogeni, inoltre i fumi derivanti dalle tecniche di saldatura possono essere allo stesso tempo dannosi per il nostro corpo se inalati, per tanto è opportuno e necessario proteggersi in quanto contengono gas prodotti dalla combustione dell’aria o eventuali impurezze di tipo organico.
Un’azienda sana opera nel bene della comunità, sia interna che esterna, tutela i propri operatori rispettando tutte le norme vigenti ed offrendo loro i mezzi necessari per conoscere i rischi e le eventuali precauzioni da assumere per difender il proprio diritto alla salute.
Rispetto per se stessi e per gli altri.
Come sfruttare le agevolazioni fiscali e finanziarie per i neo imprenditori
Attraverso un’ accurata analisi è possibile scegliere ed individuare il tipo di impresa più adatta a sostenere i vostri ritmi e le vostre esigenze, ma è fondamentale riuscire a cogliere anche eventuali agevolazioni fiscali offerte dalla normativa fiscale e finanziaria; in questo modo il neo imprenditore potrà sfruttare tutti gli strumenti utili per permettere alla sua nuova azienda di crescere in serenità, ottenendo fondi a tassi agevolati e beneficiando di alcuni sconti su tasse programmate.
In questo post seguirà un’ analisi dettagliata di alcune agevolazioni fiscali, con una precisa spiegazione dei requisiti necessari ad ottenere tali benefici, circoscritti al territorio nazionali e regionale, prendendo come riferimento la regione Lazio.
1) Legge n. 388/2000 art. 13 (Regime fiscale agevolato per le nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo)
Si tratta di un agevolazione di tipo fiscale, rivolta a persone fisiche su tutto il territorio nazionale, alle prese con imprese o lavori autonomi, infatti i requisiti necessari per beneficiarne sono:
- L’iniziativa deve essere nuova, non deve essere la continuazione di una precedente attività svolta come dipendente o collaboratore, infatti è necessario che il soggetto non deve aver esercitato prima altra attività imprenditoriale o professionale .
- I compensi o ricavi derivanti dall’iniziativa non devono essere superiori a € 30.987,41 per attività di prestazione di servizi o € 61.974,83 per altre attività.
- Bisogna essere in regola con gli adempimenti previdenziali e assicurativi .
Quali sono i benefici?
- Tassazione con imposta del 10% interamente sostitutiva dell’Irpef , semplificazione nelle registrazioni e nella tenuta dei libri fiscali, per i primi 3 anni di vita dell’impresa o attività di lavoro autonomo.
2) Legge n. 662/1996 art. 3 (Contabilità super semplificata per contribuenti minori)
Si tratta di un agevolazione di tipo fiscale, rivolta a persone fisiche su tutto il territorio nazionale, esercitanti lavori autonomi o possessori di azienda. I requisiti necessari per beneficiarne sono:
- I compensi o ricavi derivanti dall’iniziativa non devono essere superiori a € 15.493,71 per attività di prestazione di servizi o € 25.822,84 per altre attività
- I beni strumentali utilizzati devono essere di valore non superiore a € 25.822,84
- Gli acquisti devono essere inferiori a € 18.075,99 nel caso di rivendita di beni o € 10.329,14 nel caso di altre attività
- Previsti limiti quantitativi anche per la corresponsione degli stipendi
Quali sono i benefici?
- semplificazione nelle registrazioni e nella tenuta dei libri fiscali.
3) Legge regionale 19/99 (prestito d’onore)
Si tratta di un agevolazione di tipo finanziario in cui avremo contributi in c/capitale, di cui 50% a fondo perduto e
50% prestito agevolato, i destinatari sono ditte autonome, presenti su tutto il territorio del Lazio. I equisiti necessari per beneficiare di questa agevolazione sono:
- Età tra 18 e 35 anni
- Non occupati da almeno 6 mesi
- Residenza nel Lazio
Le spese finanziabili per gli investimenti sono:
- Macchinari
- Attrezzatura
- Utensileria
- Sito internet
4) Legge Regionale 29/96 (Creazione e sviluppo di piccole e medie imprese)
Si tratta di un agevolazione di tipo finanziario, rivolta ai possessori di imprese Snc, Sas, Srl, SpA, Sapa e
Soc. cooperative dislocate sul territorio del Lazio, inerenti le seguenti attività:
- Produzione dei beni
- Fornitura servizi alle imprese
- Settori della cultura, informazione, ambiente, turismo e manutenzione di opere civili e industriali
I requisiti essenziali sono:
piccole e medie imprese da avviare o esistenti da max 1 anno con almeno il 51% dei soci costituito da:
- giovani con età tra 18 e 35 anni iscritti alla I classe del collocamento
- Lavoratori in mobilità o in CIG
- Donne (non dipendenti o pensionate)
- Lavoratori svantaggiati
Le spese finanziabili sono:
- Macchinari
- Impianti
- Attrezzature
- Studio di fattibilità
- Progetto esecutivo
spese di gestione per:
- Acquisto materie prime e prodotti finiti
- Formazione e qualificazione
- Prestazione di servizi
5)Legge 215/92 (Incentivi per l’imprenditoria femminile)
Si tratta di un’ agevolazione finanziaria, con contributi in capitale a partire dal 50% a 60% della spesa ammessa, è estesa a tutto il territorio nazionale, con destinatari ditte individuali, Snc, Sas, Srl, SpA, Sapa e Società cooperative, svolgenti attività nei seguenti settori:
- industria
- artigianato
- commercio
- servizi
- turismo
- agricoltura
I requisiti essenziali di partecipazione sono:
piccole imprese, nuove o già esistenti, a prevalente partecipazione femminili
Le spese finanziabili sono spese per investimenti (materiali e immateriali) in:
- Macchinari
- Attrezzature
- Impianti
- Brevetti
- Software
- Opere murarie
- Studio di fattibilità e progettazione
Si può ben comprendere che bisogna essere informati e vigili in quanto l’apertura di un’attività autonoma non solo comporta numerose responsabilità, ma necessità di un costante e continuo aggiornamento che in nessun caso può essere trascurato.
Consigli pratici per Imprenditori: Come avviare una nuova impresa di minuteria e non?
I fattori fondamentali che devono assolutamente essere presi in considerazione nella scelta di intraprendere una carriera imprenditoriale sono:
-scelta del tipo di impresa
-costi di avvio e di amministrazione dell’impresa
- agevolazioni fiscali e finanziarie per i neo imprenditori
Un’ aspirante imprenditore deve quindi focalizzare il proprio sguardo verso il settore più consono alle proprie attitudini, ma che sappia allo stesso tempo generare correnti di entrate soddisfacenti, e quindi bisogna in un certo senso uniformarsi all’andamento del mercato restando al passo con i tempi, cercando quanto più possibile di essere originali ed innovativi.
Quali sono le forme giuridiche che un’ azienda può assumere?
Possiamo avere:
- DITTA INDIVIDUALE: imprenditore unico titolare, con patrimonio di tipo personale, gli adempimenti per la costituzione da eseguire sono:
1 Apertura di una partita IVA
2 Predisposizione e tenuta libri contabili
3 Iscrizione al registro imprese presso la camera del commercio
4 Iscrizione all’ INPS ed all’INAIL
- IMPRESA FAMILIARE: imprenditore titolare e collaboratori familiari, patrimonio personale, gli adempimenti costituzionali sono:
1 Registrazione Agenzia delle entrate
2 Apertura di una partita IVA
3 Predisposizione e tenuta libri contabili
4 Iscrizione al registro imprese presso la camera del commercio
5 Iscrizione all’ INPS ed all’INAIL
- SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO (Snc): composta da 2 o più soci, patrimonio personale, amministratori i soci, gli adempimenti costituzionali sono:
1 Registrazione Agenzia delle entrate
2 Apertura partita IVA con richiesta codice fiscale
3 Predisposizione e tenuta libri contabili
4 Iscrizione al registro imprese presso la camera del commercio
5 Iscrizione all’ INPS ed all’INAIL
- SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE: Composta da 2 o più soci, responsabilità illimitata per i soci accomandatari, limitata al capitale versato per i soci accomandanti. Gli adempimenti costituzionali sono gli stessi della società in nome collettivo.
SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA: Composta da 2 o più soci, responsabilità limitata al capitale versato, capitale minimo di € 10.000,00. Gli adempimenti costituzionali sono identici a quelli previsti per le società precedenti, con aggiunta di : Redazione e deposito Bilancio d’esercizio
- SOCIETA’ COOPERATIVA: Numero variabile di soci a seconda della cooperativa, le responsabilità sono limitate al capitale versato. Gli adempimenti costituzionali sono identici a quelli previsti per le società a responsabilità limitata, con aggiunta della clausola: Iscrizione nel registro delle Coop.
Ecco quindi una panoramica iniziale che vi consentirà di iniziare a prendere confidenza con questa realtà dei giorni nostri, che se ben gestita riesce davvero a fornire soddisfazioni, ma allo stesso tempo è bene sottolineare che come in ogni settore lavorativo, anche in questo tipo di attività sono necessari sacrifici e rinunce, armandosi di una buona dose di coraggio e forza di volontà.
Analizziamo invece i costi di avvio e di amministrazione dell’azienda:
Gestire e portare avanti un’azienda è un lavoro arduo, per tanto bisogna essere ben preparati e soprattutto consapevoli dei costi e delle spese che si dovranno fronteggiare, sia quelle costituzionali, sia quelle di gestione.
Ecco quindi una panoramica specifica volta ad identificare tutte le esigenze finanziarie e correnti dell’imprenditore. I dati che seguiranno sono esclusivamente orientativi, possono variare in base al territorio geografico, ma costituiscono comunque un’ idea approssimativa delle spese da tenere in considerazione.
DITTA INDIVIDUALE:
- SPESE DI COSTITUZIONE ( Spese notarili: nessuna; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 28 euro) Totale spese costituzione: 78.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 96 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili: nessuna; spese INPS: 2.600,00EURO Più conguaglio sul reddito; Spese INAIL: variabili in base al rischio) Totale spese di gestione annue di : 2,696,00 euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 2.774,00 EURO
IMPRESA FAMILIARE:
- SPESE DI COSTITUZIONE: (Spese notarili:350 EURO; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 28 euro) Totale spese costituzione: 428.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 96 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili: nessuna; spese INPS: 2.600,00EURO Più conguaglio sul reddito; Spese INAIL: variabili in base al rischio) Totale spese di gestione annue di : 2,696,00 euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 3.124,00 EURO
SOCIETA’ IN NOME COLLETTIVO Snc:
- SPESE DI COSTITUZIONE: (Spese notarili:1500 EURO; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 129 euro) Totale spese costituzione: 1679.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 181,00 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili: nessuna; spese INPS: 2.600,00EURO Più conguaglio sul reddito; Spese INAIL: variabili in base al rischio) Totale spese di gestione annue di : 2.781,00 euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 4.460,00 EURO
SOCIETA’ IN ACCOMANDITA SEMPLICE:
- SPESE DI COSTITUZIONE: (Spese notarili:1500 EURO; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 129 euro) Totale spese costituzione: 1679.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 181,00 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili: nessuna; spese INPS: 2.600,00EURO Più conguaglio sul reddito; Spese INAIL: variabili in base al rischio) Totale spese di gestione annue di : 2.781,00 euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 4.460,00 EURO
SOCIETA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA Srl:
- SPESE DI COSTITUZIONE: (Spese notarili:2500 EURO; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 145 euro) Totale spese costituzione: 2695.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 448,00 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili:340,00; spese INPS: 2.600,00EURO Più conguaglio sul reddito; Spese INAIL: variabili in base al rischio; deposito bilancio: 67,33) Totale spese di gestione annue di : 3455,33euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 6150,33 EURO
SOCIETA’ COOPERATIVA:
- SPESE DI COSTITUZIONE: (Spese notarili:1800 EURO; apertura partita iva: 50 euro; diritti camerali: 145 euro) Totale spese costituzione: 1995.00
- GESTIONE DI SPESE ANNUALI: ( Camera del commercio: 96,00 euro; tenuta contabilità: variabile; libri e registri contabili:81,00; spese INPS: nessuna, (i soci sono dipendenti e quindi ricadono nella gestione INPS dei lavoratori dip.); Spese INAIL: variabili in base al rischio; deposito bilancio: 67,33) Totale spese di gestione annue di : 244,33euro
- TOTALE SPESE PRIMO ANNO MINIME: 2.239,33 EURO
Approssimativamente è questo il quadro generale inerente i diversi tipi di azienda che un neo imprenditore potrebbe ritrovarsi a fronteggiare, come già ribadito sono dati generici che sicuramente subiranno oscillazioni.
Nel prossimo post seguiranno informazioni sulle agevolazioni fiscali e finanziarie per i nuovi imprenditori.
