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Perni femmina

novembre 8, 2010adminPerni a saldare0

I perni femmina possono essere adattati in tutte le situazioni costruttive, e permettono di ottenere risultati soddisfacenti su ogni fronte, grazie anche alla qualità dei materiali e alle differenti forme disponibili.

Il perno femmina per lavorare in completezza necessita dell’ ausilio della porzione maschile, infatti la chiusura dell’articolo, ossia il blocco complessivo del sistema può essere realizzato mediante una chiusura a “jack”, o servendosi di molle a compressione. In quest’ultimo sistema riusciamo anche a regolare la pressione necessaria, e la forza opportuna per separare eventualmente il maschio dalla femmina.

Nello specifico possiamo affermare che si tratta di “attrezzi” metallici costituiti da un maschio troncoconico e da una femmina cilindrica con un foro conico. E’ un organo di accoppiamento che permette ad una porzione di macchina di ruotare rispetto all’altra, essendo costituito da un tronco d’albero abbracciato ad un cuscinetto.

Le superfici del perno e del cuscinetto sono in contatto tra loro, separate esclusivamente da un sottilissimo strato di lubrificante che agevola l’azione ed il posizionamento.

 

Perni a saldare in acciaio al carbonio

ottobre 4, 2010adminPerni a saldare0

Quali sono i fattori che ci permettono di stabilire con certezza matematica la qualità e l’efficienza di un articolo?

Non è difficile rispondere al quesito, quando si è certi di utilizzare i materiali migliori e di offrire al cliente un prodotto finito superiore ad ogni aspettativa ,  qualitativamente parlando in grado di soddisfare ogni esigenza.

Ci serviamo da anni delle materie prime più sicure, ogni singolo metallo viene selezionato e studiato accuratamente per garantire il giusto equilibrio all’interno di una fase produttiva, proiettati alla ricerca di un controllo mirato che sappia soddisfare in primis la nostra “sete” di sicurezza e certezza, ed in secondo luogo che sappia fornire ai nostri clienti la garanzia di un marchio targato Italia.

I perni a saldare sono gli articoli più venduti, riescono ad unire competitività di costo e di installazione, rendendo semplici e moderne  anche le progettazioni più sofisticate. In una ricerca di materiali all’avanguardia ed al passo con i  tempi è doveroso  dare un’attenzione particolare ad i perni a saldare in acciaio al carbonio.
Il suddetto materiale è composto da una lega presentante ferro e carbonio, ed il quantitativo di carbonio non deve essere superiore al 2,11%, altrimenti si rischierebbe di alterare la composizione quali-quantitativa giungendo alla formazione di un altro tipo di materiale ossia la ghisa.

Le caratteristiche meccaniche dell’acciaio, che lo contraddistinguono dal ferro, sono per lo più legate alla sua struttura microcristallina, composta da particelle di cementite o carburo di ferro. Gli acciai vengono definiti leghe plastiche, ossia modellabili al calore e per tale motivo ci permettono di foggiare con minuzia perni a saldare   di altissima qualità.

In base al quantitativo di carbonio presente nella struttura possiamo avere:
-    extra dolci: carbonio compreso tra lo 0,05% e lo 0,15%;
-    semidolci: carbonio compreso tra lo 0,15% e lo 0,25%
-    dolci: carbonio compreso tra lo 0,25% e lo 0,40%;
-    semiduri: carbonio tra lo 0,40% e lo 0,46%;
-    duri: carbonio tra lo 0,60% e lo 0,70%;
-    durissimi: carbonio tra lo 0,70% e lo 0,80%;
-    extraduri: carbonio tra lo 0,85% e lo 0,85%.

Il gruppo Ld lavora costantemente per offrire un supporto valido ai proprio clienti, che necessitato di novità ed informazioni utili al fine di portare a termine i loro progetti costruttivi, sempre nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Il mito dei perni a saldare in ottone

giugno 28, 2010adminPerni a saldare0

Erroneamente l’ottone viene assoggettato ad una lega metallica utilizzabile soprattutto a scopo architettonico, probabilmente per la particolare somiglianza con l’oro, ma per chi non fosse ben informato, l’ottone è un materiale utilizzato anche in campo costruttivo in quanto dotato di particolari caratteristiche che lo rendono superiore ad altri metalli, senza dimenticare che è particolarmente economico.
L’ottone è una lega rame-zinco con l’aggiunta a volte di altri elementi per ottenere specifiche
proprietà; esso può essere fornito in diversi semilavorati quali lamiere, nastri, tubi ecc., oppure in
barre tonde piene e forate, profilati, fili ecc. destinati principalmente alla lavorazione meccanica o
allo stampaggio a caldo
Quali sono le caratteristiche tecnologiche di questo materiale?
Temperatura di ricottura 450 – 600°C
Temperatura di distensione 250 – 350° C
Temperatura di lavorazione a caldo 600 – 800 °C
Deformabilità a caldo Ottima
Deformabilità a freddo Mediocre
Lavorabilità all’utensile Ottima
Saldabilità Sufficiente
Resistenza alla corrosione Sufficiente
Queste componenti sono variabili, in quanto esistono numerosi tipi di leghe unificate, con caratteristiche che privilegiano l’una o l’altra peculiarità, per la specifica applicazione del particolare da fabbricare.

Il nostro catalogo dispone di perni a saldare in ottone, che generalmente vanno a sostituire i perni a saldare in piombo, in quanto di gran lunga superiori, infatti abbiamo nella realizzazione degli utensili:
-  velocità di taglio nelle lavorazioni per asportazione di truciolo;
- resistenza alla corrosione;
- completa e conveniente riciclabilità degli sfridi di lavorazione;
- buone conducibilità termiche ed elettriche
- nessun indebolimento fino a –100°C

I campi applicativi di questo materiale utile sono quindi:
-Settore edile:rubinetteria, per la distribuzione di acqua potabile, riscaldamento, condizionamento, antincendio, irrigazione, elementi di architettura ed arredo;
- Settore industriale: minuterie varie per la costruzione di macchine, elementi per la
trasduzione di segnali ecc.
- settore automobilistico: raccorderia, bulloneria, viteria, elementi per la trasduzione di segnali.
- settore elettromeccanico: morsetteria , bulloneria e viteria ecc.

I nostri perni a saldare in ottone possono essere facilmente inseriti all’interno delle progettazioni ottenendo una qualità elevata, un’ ottima tenuta ed un fissaggio stabile e duraturo nel tempo, che non teme pressioni o forze esterne che possano creare disomogeneità.

Il nostro gruppo mette al servizio dei propri clienti l’innovazione e l’ esperienza professionale, cercando di offrirvi solo il meglio del mercato.

I principi base dell’industria metalmeccanica

giugno 28, 2010adminPerni a saldare0

Partendo dalla vite e dal bullone i semplici elementi dell’industria metalmeccanica,  si costruiscono macchine, attrezzature,navi, aerei, escavatori,  impianti di ogni genere, insomma l’unità funzionale nel campo delle costruzioni è fornita dai piccoli utensili che permettono assemblaggi  statici e duraturi nel tempo.

La competizione a livello europeo è davvero elevata, infatti abbiamo leader specifici più o meno in ogni nazione, che si contendono il primato e i clienti più interessanti, ma il paragone al di fuori dei confini europei è ancora più forte, in quanto i colossi americani e giapponesi non lasciano spazio a niente e nessuno.

L’Italia nel corso degli anni è riuscita ad imporsi in un ruolo importante, competendo con Germania e Regno Unito, e riuscendo a conquistarsi la fiducia dei propri clienti che puntano alla perfetta comunione tra qualità e risparmio, ed ovviamente il marchio nazionale è avvantaggiato, in quanto è ben noto che nella nostra nazione i controlli qualitativi a livello industriale e non sono molto frequenti, e le sanzioni in caso di irregolarità non lasciano scampo.

Quando parliamo di industria metalmeccanica ci riferiamo alla produzione della maggior parte dei  beni  di investimento, in macchine e utensili che permettono l’evoluzione tecnologica, e l’ampliamento dell’economia.

Per essere più precisi possiamo fornire dei dati certi e quantificabili: il 100% delle categorie di prodotto che l’Istituto Nazionale di Statistica classifica tra i beni finali di investimento in macchine e apparecchi appartiene al settore metalmeccanico. In esso trova anche origine circa l’80% dei prodotti definiti a elevato contenuto tecnologico sulla base delle spese sostenute in ricerca e sviluppo. Nello stesso tempo circa il 20% della produzione del settore è definibile ad alto contenuto tecnologico. Quindi complessivamente la produzione  è costituita per il 40% da beni di investimento, per il 45% da beni intermedi e per il restante 15% da beni di consumo prevalentemente durevoli. ( dati di FEDERMECCANICA).

Nel nostro piccolo produciamo la minuteria meccanica, come i perni a saldare,  necessaria a garantire una buona qualità di assemblaggio di tutte le componenti della carpenteria, sia essa pesante o leggera. Il supporto tecnico fornito dai nostri operatori è ben accetto e apprezzato dai nostri clienti, infatti la maggior parte di essi è ben disposta a condividere idee e prospettive comuni che possano favorire una crescita positiva per tutti.

I segreti dei processi di saldatura

giugno 21, 2010adminPerni a saldare0

Quali sono i fattori che determinano la necessità di intervenire attraverso un processo di saldatura?

Possiamo rispondere a questo quesito analizzando alcuni semplici punti che sono:

• Non è possibile o antieconomico produrre il prodotto in un pezzo unico.
• E’ più facile fabbricare dei singoli pezzi ed assemblarli successivamente.
• Il prodotto è stato tagliato o disassemblato per riparazioni o manutenzione.
• Si vogliono creare  delle proprietà differenti in diverse zone non ottenibili con un unico materiale
• E più economico trasportare il prodotto diviso in pezzi da assemblare sul posto.

Anche per quanto riguarda i nostri perni a saldare la produzione è affiancata ad un processo di installazione, ma in questo caso possiamo dire che la saldatura è inevitabile ai fini del funzionamento del nostro articolo e della realizzazione del prodotto finito.

La saldatura nella sua accezione più comune presuppone l’apporto di calore localizzato tale da permettere la fusione del materiale, che  può essere composto allo stesso modo delle parti da unire, ma può essere anche un materiale estraneo ad esse, detto materiale di apporto: nel primo caso si parla di saldatura autogena nel secondo di saldatura eterogena o meglio nota come brasatura.

Il calore necessario all’attuazione del processo viene ottenuto con diversi sistemi:
•    Una fiamma  prodotta per combustione di un gas con aria o ossigeno.
•    Un arco elettrico che viene formato tra due elettrodi (uno di essi può essere il pezzo stesso).
•    Resistenza elettrica ottenuta per effetto joule al passaggio di una corrente attraverso i pezzi da saldare.
•    Laser ad elevata potenza o altri sistemi di apporto di energia non da fiamma.
Per evitare l’ossidazione la saldatura deve avvenire quindi in atmosfera il più possibile priva di ossigeno (inerte, l’escamotage da attuare  in prossimità della saldatura  prevede l’aggiunta di gas, borace, silicati e carbonati, che creano una “nube protettiva” nei pressi del bagno di fusione e che permettono l’espulsione delle scorie.

Come si può ben notare la nostra esperienza và al di là di una semplice produzione standardizzata, perché le nostre conoscenze sono in continua evoluzione e necessitano di un ostante aggiornamento. Possiamo in qualsiasi momento informare i nostri clienti su tecniche, materiali, prodotti ed assemblaggi, in modo tale da orientarli positivamente verso la scelta più consona.

Contattateci anche solo per consigli o informazioni gratuite.

Cosa intendiamo per brasatura?

giugno 21, 2010adminPerni a saldare0

La brasatura in gergo fa riferimento ad una saldatura eterogenea che permette di unire più parti fondendo solo la lega di apporto e mantenendo intatti i lembi del giunto stesso. Nell’ambito della brasatura si distinguono:

•    brasatura forte: temperature oltre i 450 °C ma al di sotto del punto di fusione dei materiali da saldare; il giunto va preparato in modo da favorire la penetrazione del materiale di apporto per capillarità
•    brasatura dolce: si effettua con temperature al di sotto dei 450 °C ed al di sotto del punto di fusione dei materiali da saldare; il giunto va preparato in modo da favorire la penetrazione del materiale di apporto per capillarità
•    saldobrasatura: le leghe di apporto sono leghe fondenti a temperature ancor più elevate di quelle utilizzate nella brasatura forte ma sempre inferiori al punto di fusione dei materiali da saldare; il giunto viene preparato similmente alla preparazione per una saldatura autogena.
La brasatura è un processo dove l’unione avviene per fusione del solo materiale d’apporto (chiamato comunemente bacchetta). I materiali base (le parti da unire) vengono riscaldati a temperature inferiori a quella di fusione. La brasatura sfrutta il fenomeno della capillarità e le caratteristiche di bagnabilità del materiale d’apporto che permettono al metallo d’apporto fuso di espandersi sulla superficie del metallo base e di penetrare all’interno del giunto.

E’ una tecnica vantaggiosa?
• Non richiede operazioni meccaniche di finitura
• Deformazioni del pezzo trascurabili
• permette  Unione di pezzi di spessori diversi
• Unione di metalli diversi altrimenti non saldabili
• Ottimo aspetto estetico
Campi di Applicazione della brasatura forte
• Manutenzione
• Riparazioni
• Industria del freddo e della climatizzazione
• Idraulica sanitaria

Le leghe impiegate per la realizzazione di una brasatura forte sono  Leghe di  ottone ad alto tenore d’argento per la brasatura di tutti i metalli ferrosi e non ferrosi (escluso alluminio), leghe di rame per la giunzione di metalli base che contengono rame. Bisogna sottolineare che è necessario escludere il cadmio come elemento prsente nelle leghe, infatti l’Ossido di Cadmio (CE: 231-146-2) ed altri elementi da esso derivati  sono stati ora classificati come materiali cancerogeni categoria 2, come risulta dalla direttiva Europea 2005/90/CE del 18 Gennaio 2006 riferita al 29esimo emendamento della direttiva 76/769/CEE. La direttiva è divenuta obbligatoria il 24 Agosto 2007.

I nostri perni a saldare sfruttano la possibilità di adoperare le tecniche di brasature, sempre nel pieno rispetto delle vigenti normative.

Per dettagli ed informazioni non esitate a contattare il nostro staff tecnico.

Come si stabilisce una corretta qualità della saldatura per i perni a saldare?

giugno 21, 2010adminPerni a saldare0

I nostri perni a saldare sono costantemente monitorati e seguiti nel loro percorso, ma affinchè possano essere istallati  correttamente è buona norma seguire delle regole base che permettano di realizzare una corretta saldatura.

I difetti maggiori che influiscono sulla qualità di una saldatura sono:

• porosità, questa può essere ridotta tramite una propria selezione dell’elettrodo e del metallo da apportare, per mezzo di un  preriscaldamento della zona da saldare o un maggior apporto di calore,  pulitura della zona da saldare e controllo dei contaminanti,  infine da un rallentamento  della velocità di saldatura per dare tempo ai gas di scappare.

• Inclusione di scoria, che si riduce tramite una pulitura tra una passata e l’altra, per mezzo di una sufficiente  quantità gas di schermatura, ed una   riprogettazione opportuna del giunto per permettere una  facile rimozione.

• Incompleta fusione o penetrazione, che si controlla tramite un aumento i temperatura,  pulitura della zona da saldare, cambio di disegno del giunto e del  tipo di elettrodo,  maggior apporto di calore e diminuzione della velocità di saldatura.

• Altri difetti che troviamo sono:
• lacerazioni lamellari che  si sviluppano nella saldatura di laminati a causa dell’anisotropia
• danneggiamenti superficiali dovuti a gocce di fuso ed errori di saldatura
• sforzi residui dovuti al riscaldamento ed al  raffreddamento che causano:
distorsioni, incurvamenti e buckling,  corrosione sotto stress, ulteriori distorsioni per rimozioni di parti della saldatura, che  riducono la resistenza a fatica.

Introdurre all’interno di una progettazione un perno a saldare scegliendo anche il processo di saldatura più idoneo alla progettazione stessa non è un semplice gioco di indovinelli, ma il frutto di un’esperienza lavorativa articolata, che sappia analizzare con criterio i pro ed i contro di ogni metodica, valutando la situazione più opportuna.

I nostri clienti sono tutelati sotto ogni punto di vista, ciò che ci preme di più è fornire un giusto rapporto qualità prezzo, in modo tale da generare soddisfazione e sicurezza in tutti coloro che si affidano per i loro progetti alla nostra professionalità

Per informazioni e dettagli contattateci, saremo lieti di dissipare ogni vostro dubbio o perplessità.

I 3 sistemi di saldatura per i prigionieri

giugno 21, 2010adminPerni a saldare0

I perni a saldare sono gli articoli di assemblaggio più richiesti dal mercato moderno, è proprio la versatilità e la facilità d’impiego a fare la differenza ed a rendere il nostro prodotto tanto amato ed apprezzato.

Nella panoramica relativa ai differenti sistemi di saldatura ed alle regole basilari da tenere a mente per ottenere il massimo delle prestazioni, identifichiamo 3 processi specifici:

-    Saldatura a scarica di condensatori per lamiere sottili
-    Saldatura ad arco per lamiere medie
-    Saldatura ad arco per lamiere pesanti

I vantaggi relativi a questi 3 differenti situazioni sono di gran lunga superiori agli svantaggi, infatti possiamo in primis parlare di risparmio di tempo, fatica e denaro, fattori determinanti per la realizzazione di una progettazione. Spostandoci inoltre sul piano tecnico abbiamo:

-    La testa del prigioniero è tutta saldata sulla base, non solo in alcuni punti (come nella saldatura a proiezione o resistenza) e non solo lungo la circonferenza (come la saldatura ad elettrodo), di conseguenza la resistenza alla flessione e alla trazione è uguale a quella dei metalli saldati.

-    Il prigioniero saldato e non può essere smontato durante successivi montaggi, oppure alterato nel tempo per mezzo di vibrazioni.
-    La superficie opposta alla saldatura è completamente preservata, perché non è forata e la saldatura è così rapida che il calore viene disperso immediatamente.
-    I perni a saldare sono i sistemi ideali in caso di  impermeabilità o esigenze estetiche.
-    si lavora il prodotto da un solo lato ed è sempre richiesta una sola persona
-    Si può impiegare qualsiasi materiale saldabile elettricamente senza problema di incompatibilità di metallo o di massa.

In quali occasioni possiamo applicare questi sistemi di saldatura associati alla forza assemblante dei nostri perni a saldare?

Le applicazioni sono numerosissime: elettrodomestici, armadi, telai, carpenterie di tutte le dimensioni, ventilatori, macchine distributori automatici, bilance edili, nucleari, navali, ferroviarie, automobilistiche, insegne, distintivi, antivibranti, targhe e moltissime altre, senza limite di importanza o di dimensione.

Siamo pronti ad intervenire con rapidità ed efficacia per risolvere ogni vostro problema rendendovi partecipi di un risultato chiaro, trasparente e lineare. Se siete interessati a ricevere maggiori informazioni, preventivi gratuiti e dimostrazioni tecniche contattate il nostro staff senza esitazione.

Perché l’acciaio marsenitico non è utilizzato per la costruzione dei perni a saldare?

giugno 20, 2010adminPerni a saldare0

Procedendo nell’analisi dei differenti tipi di acciaio esistenti e utilizzabili nel nostro settore, scopriremo che l’acciaio marsenitico è un inossidabile composto da leghe al cromo (dall’11 al 18% circa) con una componente in  carbonio relativamente elevata, ed inoltre contenente anche  piccole quantità di altri elementi, come manganese, silicio, cromo e molibdeno; l’aggiunta di  zolfo permette di ottenere la  truciolabilità del materiale, riducendo le caratteristiche meccaniche dello stesso.

L’acciaio inox martensitico ha caratteristiche meccaniche davvero  elevate, è l’unico acciaio inox che può prendere la tempra, infatti grazie al trattamento termico aumenta considerevolmente le proprietà  meccaniche (carico di rottura, carico di snervamento, durezza).

Vantaggi:

-    È un acciaio  autotemprante, ma dalla temperatura di laminazione alla temperatura ambiente nasce una struttura troppo pensionata
-    Ha resistenza allo scorrimento viscoso

Le procedure di lavorazione prevedono:
•    ricottura di lavorabilità: essa è svolta col metodo isotermico solo quando si voglia la durezza minima; altrimenti si raffredda a velocità costante, scegliendola in base alla durezza che si vuole ottenere (vedi curve CCT);
•    tempra a temperatura di circa 1000 °C e per un tempo sufficiente a sciogliere i carburi di cromo;
•    rinvenimento a temperature diverse a seconda che si voglia privilegiare la durezza, la resistenza alla corrosione o la tenacità.

Svantaggi:

Pur detenendo delle elevate caratteristiche qualitative, questo particolare tipo di acciaio non è idoneo al processo di saldatura e rispetto agli altri tipi di acciaio ha una minore resistenza alla corrosione, ciò è dovuto al fato che il cromo ha più basso tenore tra le categorie di acciai inox; ma anche perché la struttura martensitica ha un’alta densità di difetti reticolari , pertanto è una struttura più sensibile, proprio perché poco stabilizzata.

Ecco quindi la spiegazione scientifica che ci porta ad escludere l’acciaio marsenitico per la realizzazione dei nostri perni a saldare.

Noi produttori siamo sempre alla ricerca di nuove formulazioni che sappiano sopperire alle mancanze dei nostri utensili, siamo quindi in continua evoluzione per offrire e garantire solo il meglio alla nostra clientela.

Acciaio Ferritico per perni a saldare

giugno 20, 2010adminPerni a saldare0

Continuando la panoramica sul materiale acciaio, è fondamentale descrivere le peculiarità di un altro componente, ossia l’acciaio ferritico, in modo tale da permettere un paragone diretto al cliente che decidesse di approfondire nel dettaglio le caratteristiche relative ai materiali che contraddistinguono i nostri perni a saldare.

Anche gli acciai ferritici sono acciai inossidabili, composti in questo caso solo dal  cromo con una percentuale oscillante tra l’ 11 e il 30%

Vantaggi:

-    Elevata resistenza meccanica
-    Resistenza alla corrosione
-     Hanno struttura cubica a corpo centrato come gli acciai al carbonio, ma non possono innalzare le loro caratteristiche meccaniche per mezzo di trattamenti termici.

Alcuni elementi  come il molibdeno, l’alluminio aumentano la resistenza all’ossidazione a caldo, mentre  lo zolfo facilita la lavorabilità, e consente quindi di applicarli in differenti situazioni.

Durante i trattamenti è consigliabile non scaldare questo materiale  oltre gli 850 °C, infatti si potrebbe verificare durante la fase di raffreddamento una fragilità del materiale stesso e pertanto un’alterazione delle proprietà chimico-fisiche.

La resistenza alla corrosione, tende ad aumentare con la presenza di una maggiore  percentuale di cromo, ma anche per effetto del molibdeno.

La saldabilità dell’acciaio ferritico rispetto all’acciaio austenitico  è scarsa, infatti il materiale che viene surriscaldato subisce l’ingrossamento del grano cristallino a causa del cromo, ma ciò nonostante, con accorgimenti tecnici possiamo comunque applicarlo per la realizzazione di assemblaggi stabili nel tempo e corretti.

Anche questo tipo di acciaio è stato messo a nudo, con i suoi  pregi e difetti, ricordiamo che è fondamentale avvalersi di un consiglio tecnico, per valutare la situazione praticamente e consentire un corretto intervento, capace di sfruttare le componenti positive delle diverse tecniche di assemblaggio e la corretta scelta del materiale dei perni a saldare.

Solo un giusto bilancio tra queste due fasi ci permetterà di raggiungere una soluzione quasi perfetta.

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