Sicurezza in azienda: qualità e valori
In una società ben avanzata come la nostra, sono ancora troppi i dubbi e le incertezze su un tema scottante come la sicurezza aziendale, che sempre più spesso tende ad essere sottovalutata e scarsamente approfondita.
Per esercitare e produrre un servizio, oggi, ogni azienda deve adattare il proprio ambiente lavorativo alle norme CEE sulla sicurezza e tutela dei dipendenti.
Sappiamo purtroppo che una scarsa informazione può compromettere la qualità dei servizi, oltre che mettere a serio rischio l’ incolumità degli stessi dipendenti, che non si trovano nelle condizioni adatte per poter svolgere in piena serenità la propria attività.
Facciamo delle piccole riflessioni: tutelare la salute dei dipendenti, oltre ad essere un dovere morale, determina anche un ritorno economico, infatti, il costo di un incidente sul lavoro non si esaurisce nel semplice pagamento di un indennizzo, ma prevede dei costi aggiuntivi per l’azienda, quali ad esempio le spese medico – legali, la perdita di produttività dell’infortunato e di chi lo soccorre, le spese relative alla ricerca di personale sostitutivo, ecc. E’ quindi semplice fare una giusta considerazione, ossia che a lungo andare i tagli relativi alla scarsa considerazione della sicurezza aziendale, possano essere le cause principali del “crollo” dell’azienda stessa.
Come deve essere organizzato un progetto di sicurezza ideale?
1)Organizzazione e gestione del sistema sicurezza, come nel D. Lgs. 626/94 e successivi.
2) Sicurezza dei macchinari.
3) Prevenzione degli incendi, impianti elettrici, mezzi di sollevamento e trasporto, apparecchi a pressione, tutto a norma di legge.
4) Medicina e igiene del lavoro, tutela della salute dagli inquinanti chimici, fisici e biologici.
5) Sicurezza nei contratti di appalto e contratti d’opera nei cantieri temporanei o mobili.
6) Banca dati dei Responsabili del Servizio di prevenzione e protezione.
Non tutti sanno che vi sono incentivi sostanziosi messi a disposizione delle aziende che intendono rendere i propri ambienti lavorativi ben organizzati, infatti L’ INAIL prevede, in diverse fasi, l’erogazione di incentivi per le aziende, presentando progetti o programmi che prevedono l’adeguamento degli ambienti e dei macchinari alle norme italiane e comunitarie sulla sicurezza.
In questo modo si può procedere verso un rinnovamento globale affiancato anche ad un sostegno economico volto a garantire una perfetta sintonia tra uomo ed ambiente esterno, infatti nel programma di incentivi sono incluse: la rimozione di strutture in amianto, la sostituzione di tettoie in eternit, finanziamenti relativi all’aquisto di materiali e mezzi di produzione, purchè rientrino nella definizione dell’art. 1, comma 2, lettera a), n. 1 e 3 della Direttiva Macchine (recepita dal DPR 24 luglio 1996 n. 459) e quelle di cui al comma 5 lettera n) (trattori agricoli e forestali).
Sorge spontaneo il seguente quesito? Perché è importante fare sicurezza?
La risposta potrebbe apparire alquanto banale, infatti un luogo sicuro aiuta a vivere meglio dentro e fuori l’ambiente di lavoro, sviluppa la fiducia dei clienti e fa aumentare sia il fatturato che il valore aziendale, pertanto un vantaggio notevole che non po’ esser emesso da parte, ne tanto meno offuscato dalla frenetica ricerca di una produzione migliore, perché se non si riesce a dar peso a questo particolare non si riuscirà a costruire in equilibrio, e con il tempo verrà a mancare il legante necessario a mandare avanti tutta l’attività.
L’obbiettivo fondamentale: Bisogna convincere le imprese che sicurezza vuol dire competitività, i dati parlano chiaro: Nel 2008 gli incidenti sono scesi del 4,3% rispetto all`anno precedente, mentre nel primo semestre del 2009 il calo è addirittura del 10,6. I casi mortali nel 2007 sono stati 1.260, mentre nel 2008 il numero è sceso del 9,8%.. ma ne 2010 si riscontrano ancora incertezze su diversi fronti, pertanto è necessario agire con criterio, senza trascurare nulla.
Ogni azienda ha l’obbligo di tutelare i proprio dipendenti, la propria produzione e l’ambiente circostante, riuscire a mettere in sintonia questi 3 fattori non è semplice, ma neppure impossibile, non lasciamo che il progresso ci trascini in un vortice fondato esclusivamente sul consumo e sulla produzione, perché i valori importanti sono e saranno per sempre al primo posto, e chi li conosce saprà anche apprezzarli.
I vantaggi di una produzione marcata Italia
Sappiamo bene come il mercato moderno spazi in dimensioni differenti e quanto sia semplice ed immediato reperire il materiale e i prodotti che più ci servono, confrontando direttamente i costi e le offerte più accattivanti. Il problema sorge nel momento in cui chiediamo garanzie qualitative, infatti non è sempre rapportabile il vantaggio economico alla soddisfazione totale nei confronti del prodotto e del suo impiego.
La possibilità di secernere il discreto dall’ ottimo è senza dubbio un surplus da non sottovalutare, e molto spesso la scelta migliore è anche la più immediata, ossia fidarsi della produzione marcata ITALY.
Il marchio italiano è sinonimo di affidabilità sia per quanto riguarda il controllo dei materiali che il controllo del processo produttivo. Le normative italiane sappiamo bene che sono particolarmente ferree e restrittive, a tutela del prodotto finito che ovviamente invaderà il mercato, a tutela del fruitore, ma anche del produttore.
La ricerca dei materiali più consoni alle tecniche moderne, il continuo controllo e monitoraggio delle apparecchiature oltre che dell’intera catena produttiva , garantisce il massimo della qualità e dell’ affidabilità. Perché rivolgere lo sguardo altrove quando proprio sotto il nostro naso è presente la soluzione ideale? Anzi molto spesso sono le stesse aziende estere ad affidarsi al mercato italiano ricercando prezzi competitivi associati ad un’ impeccabile qualità e sicurezza produttiva.
Non trascuriamo anche che la qualità è sinonimo di salute, a tale proposito la direttiva europea attualmente vigente in Italia che tutela la salute e la produzione è la RoHS ( Restriction of Hazardous Substances Directive), adottata nel 2003, tale direttiva impone un controllo limitativo nell’ utilizzo dei materiali classificati come tossici, che vengono impiegati nelle realizzazioni delle progettazioni: le concentrazioni dei metalli come il piombo, mercurio, cadmio, cromo esavalente non possono superare il range prescritto dalla legge in virtù del fatto che sono sostanze tossiche e dannose per la salute di chi le produce e di chi le utilizza.
La nostra azienda è frutto di una continua e costante evoluzione, al passo con i tempi e con le scoperte più innovative, pronta ad intervenire per offrire il miglior rapporto qualità prezzo ed i migliori articoli disponibili sulla piazza. I nostri prodotti siano essi inserti autoaggancianti, inserti filettati o perni a saldare godono di un controllo costante e possiamo affermare con fierezza che sono fabbricati e distribuiti al 100% a norma di legge. Il marchio italiano conviene sempre ed un buon acquirente è consapevole di ciò.
